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ADDIS ABEBA – DORZE – ARBAMINCH – IL POPOLO ERBORE – TURMI – POPOLO KARO – FIUME OMO – VILLAGGIO OMORATE – DASSANECH – JINKA – KEY AFER – MURSI -PARCO NAZIONALE DI MAGO – VILLAGGI KONSO
Avventurati in un viaggio unico attraverso l’Etiopia profonda, dove culture millenarie, paesaggi incontaminati e antichi riti tribali offrono uno sguardo affascinante su un mondo che ha resistito al passare del tempo. Questo itinerario ci porta nel cuore della valle dell’Omo, una delle regioni più remote e culturalmente ricche dell’Africa orientale, un territorio che ospita alcune delle ultime tribù tradizionali del continente e dove la vita si svolge secondo ritmi ancestrali, tramandati di generazione in generazione. Circondati da catene montuose, distese desertiche e paludi nilotiche, esploreremo villaggi dove il contatto con il mondo esterno è ancora raro e dove l’identità culturale è profondamente radicata e difesa.
La nostra avventura inizia con un volo notturno dall’Italia verso Addis Abeba (non incluso). In volo verso l’Etiopia, ci prepariamo a immergerci in una realtà unica, dove cultura, storia e natura si fondono in un viaggio senza tempo.
Arrivo ad Addis Abeba, capitale e cuore pulsante dell’Etiopia. Dopo le formalità di ingresso, trasferimento in hotel per un po’ di relax. Nel pomeriggio, inizia il tour con una visita ai luoghi simbolo della città, che, con il suo nome “nuovo fiore” in amarico, rappresenta perfettamente l’anima vivace e accogliente di questo paese.
Addis Abeba fu fondata da Menelik II nel 1887 e sorge a 2.324 metri d’altezza, proprio ai piedi del Monte Entoto. Il nostro percorso comincia con il Museo Etnografico, ospitato nel Palazzo di Haile Selassie, un vero scrigno di tesori per comprendere l’eccezionale diversità culturale dell’Etiopia, con esposizioni che vanno dalle maschere tribali agli strumenti musicali e ai gioielli delle tribù. Proseguiamo verso il grande mercato all’aperto di Merkato, uno dei più vasti di tutta l’Africa, dove le bancarelle espongono ogni sorta di prodotto, dai tessuti tradizionali alle spezie aromatiche. La cena sarà libera, un’occasione per provare la cucina etiope e le sue specialità, come l'injera e il tibs. Pernottamento in un confortevole hotel 3 stelle in città.
Dopo la colazione, partiamo verso sud per un’immersione nelle prime tracce della storia millenaria etiope. La prima tappa è il sito archeologico di Tiya, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, celebre per le sue 46 stele monolitiche incise, alcune delle quali si pensa risalgano addirittura all’XI secolo o prima. Circa 10.000 stele simili sono state rinvenute in tutta la regione, creando un alone di mistero su chi le abbia erette e sul loro scopo esatto. Dopo una passeggiata tra queste pietre storiche, proseguiamo il viaggio e ci addentriamo nel territorio dei Guraghe, un gruppo etnico di antiche origini semitiche, giunto nel sud dell’Etiopia intorno al IX secolo durante l’espansione del regno cristiano.
Lungo il tragitto, vedremo paesaggi di coltivazioni di banana, cereali e sorgo, mentre impariamo di più sulla cultura agricola dei Guraghe, noti per la loro abilità nel coltivare la “falsa banana” o enset, una pianta che produce una farina altamente nutriente. Arrivo nel villaggio dei Dorze in serata, dove saremo accolti con una cena tradizionale e trascorreremo la notte al campo.
Dopo colazione, esploriamo il villaggio Dorze di Chencha, famoso per le sue case a forma di elefante, realizzate con fibra di enset e che raggiungono fino a 12 metri di altezza. I Dorze sono abili tessitori di cotone, e potremo osservare le loro tecniche tradizionali di tessitura, che producono stoffe colorate utilizzate in tutta l’Etiopia. L’enset, o falsa banana, è una delle colture principali del villaggio e viene usata in vari modi, dal pane all’alimento fermentato.
Nel pomeriggio, ci dirigiamo verso il Lago Chamo per un’emozionante escursione in barca, durante la quale avremo la possibilità di avvistare coccodrilli del Nilo e ippopotami. Lungo le rive, si scorgono spesso pellicani e aquile pescatrici, mentre l’acqua riflette il cielo africano, creando uno scenario di serenità e bellezza naturale. In serata, arrivo al campo ad Arbaminch, dove ci attende la cena ed il pernottamento.
La giornata è dedicata alla scoperta della cultura del popolo Erboré. Situato in una valle pittoresca, il villaggio Erboré offre un’introduzione alle complesse dinamiche etniche della regione, dove coesistono più tribù che, nel tempo, hanno sviluppato usanze condivise, pur mantenendo tratti distintivi. Qui i matrimoni misti sono comuni, tranne che con gli Hamar, e ogni aspetto della vita quotidiana è intriso di simbolismo. Le donne Erboré si adornano con gonne di pelle, intricate treccine nei capelli e colorate perline, indossando pesanti anelli di ferro come segno di appartenenza e bellezza.
Nel pomeriggio, il viaggio prosegue verso Turmi, uno dei centri principali della valle dell’Omo e territorio degli Hamar, dove la cena ci attende al campo, seguito dal pernottamento immersi nella natura africana.
Il mattino è dedicato alla visita dei Karo, una popolazione nilotica di poche centinaia di individui, noti per la loro cura nel trucco e nelle acconciature, che considerano veri e propri elementi artistici. Il villaggio di Korcho, situato su una scogliera con una spettacolare vista sul fiume Omo, è un esempio dell’architettura tradizionale Karo, con capanne circolari disposte attorno a una piazza centrale.
Tra i Karo, la scarificazione è una pratica comune, usata per scopi estetici tra le donne, mentre le cicatrici sul petto degli uomini sono simbolo di coraggio, guadagnate in battaglie o durante la caccia a grandi animali. La vita quotidiana scorre lenta, rispecchiando il ritmo del fiume fangoso che attraversa il loro territorio, e potremo immergerci in questo stile di vita unico. Rientro a Turmi per cena e pernottamento.
Partenza per Omorate per incontrare i Dassanech, l’unico popolo che abita la zona più a sud della valle dell’Omo. Si tratta di una tribù seminomade, che si sposta seguendo la disponibilità di acqua e pascoli, e i cui membri parlano la lingua oromo. I Dassanech sono suddivisi in otto clan distinti, ognuno con legami territoriali e identità uniche.
Le donne Dassanech, fondamentali nella gestione familiare, montano le capanne durante gli spostamenti e gestiscono la raccolta e la conservazione degli alimenti. Osserviamo le loro tradizioni, come la cerimonia di iniziazione chiamata “dime” per le ragazze che raggiungono la pubertà. Nel pomeriggio, proseguiamo con una visita al villaggio Hamar di Turmi, dove si potrebbe assistere al "Salto del Toro", un rito di passaggio per i giovani. Cena e pernottamento al campo.
Dopo colazione, si parte per Jinka, capitale della bassa valle dell’Omo e centro culturale del popolo Ari. Qui, avremo modo di esplorare i villaggi e scoprire come gli Ari conservino il loro stile di vita tradizionale attraverso un forte senso comunitario.
Durante la visita a Jinka, incontriamo gli Ari nel loro ambiente quotidiano: gli uomini si occupano dell’agricoltura e delle attività artigianali, mentre le donne sono spesso impegnate nella tessitura di stoffe e nella lavorazione di ceramiche, utilizzate anche per scambi e commerci.
Il viaggio prosegue con una tappa ai mercati settimanali di Alduba (il martedì) e Key Afer (il giovedì), centri di ritrovo animati dove convergono diverse etnie come i Tsemay e i Benna. Qui possiamo osservare una ricca esposizione di prodotti artigianali, cibi locali, spezie e vestiti tradizionali, immersi in una vibrante atmosfera fatta di scambi culturali e mercantili che rappresentano l’anima dell’Etiopia rurale. Alla fine della giornata, ritorno a Jinka, dove ceniamo e pernottiamo in un campo vicino a un villaggio Ari, immersi nell’ospitalità locale.
La giornata inizia con una partenza di buon mattino verso il Parco Nazionale di Mago, una vasta area protetta che, insieme al Parco Nazionale dell’Omo, costituisce una delle riserve naturali più importanti dell’Etiopia, nota per la sua biodiversità e la varietà paesaggistica. Qui, tra savane e foreste, si possono avvistare diverse specie animali, dai branchi di antilopi agli elefanti, oltre a uccelli esotici e, con un po' di fortuna, grandi predatori come i leoni e i leopardi.
L’incontro con i Mursi è uno dei momenti più attesi del viaggio. Questo popolo, tra i più noti della regione, è famoso per le sue tradizioni uniche, come quella dei piattelli labiali portati dalle donne in segno di bellezza e appartenenza tribale. Le ragazze iniziano a indossare i piattelli durante l’adolescenza e li allargano gradualmente, simbolo di maturità e status sociale. I Mursi praticano anche la donga, una competizione rituale di lotta con bastoni attraverso cui i giovani uomini dimostrano il loro coraggio e conquistano rispetto nella comunità.
La giornata offre una straordinaria opportunità di conoscere la cultura dei Mursi e le loro antiche usanze, ancora vive nonostante il contatto con il mondo moderno. La serata si conclude con il ritorno a Jinka, dove ceniamo e pernottiamo presso il campo Ari.
Dopo colazione, partiamo da Jinka in direzione di Arbaminch, con una sosta dedicata alla scoperta del popolo Konso. Abili coltivatori, i Konso sono famosi per le loro terrazze agricole, che rappresentano una delle pratiche di conservazione del suolo più antiche e ingegnose al mondo, tanto da essere riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Questi terrazzamenti aiutano a prevenire l’erosione e garantiscono raccolti abbondanti in un territorio montagnoso e spesso soggetto a siccità.
Il villaggio Konso è caratterizzato da una struttura sociale altamente organizzata e da particolari totem in legno chiamati waka, eretti in onore dei defunti. Visitiamo anche il museo locale, dove scopriremo di più sulla loro storia e sulla loro abilità nel tessere stoffe dai colori vivaci, un’arte tramandata di generazione in generazione. Dopo la visita, proseguiamo verso Arbaminch, dove ci aspetta la cena e il pernottamento in un hotel 3 stelle.
Dopo la colazione, partiamo per un lungo viaggio di rientro verso Addis Abeba, attraversando paesaggi suggestivi che ci riportano gradualmente verso la capitale. Durante il tragitto, ci fermiamo per il pranzo, un’ultima occasione per assaporare la cucina etiope, e facciamo alcune soste per godere degli scorci naturali lungo la strada.
Arrivo ad Addis Abeba in serata, dove ci prepariamo per il volo notturno di ritorno in Italia. Questa ultima notte in Etiopia offre l’opportunità di ripensare a tutte le esperienze vissute, alla ricchezza delle culture incontrate e ai volti delle persone che ci hanno accolto in questo viaggio indimenticabile.
Arrivo in Italia previsto in prima mattinata, portando con noi i ricordi di un viaggio emozionante tra le antiche tradizioni e i paesaggi unici della valle dell’Omo, un angolo d’Africa che resterà per sempre nel cuore.
Quote per persona, a partire da:
| Partenza | 8/9 Pax | 10/11 Pax | 12 Pax |
|---|---|---|---|
| Doppia | Doppia | Doppia | |
| Dal 20 Settembre 2026 al 1 Ottobre 2026 | € 3.289 | € 3.079 | € 2.886 |
Note
Brevi note operative
Voli
Si propongono voli diretti operati da Ethiopian Airlines.
Mezzi di Trasporto
Fuori da Addis Abeba, si utilizzano veicoli 4X4 con una capienza di 4 viaggiatori più autista per veicolo. Ad Addis Abeba, è previsto l’uso di un minibus. I tempi di percorrenza sono variabili e dipendono dalle condizioni stradali e dagli incontri lungo il percorso.
Bagaglio
È richiesto un bagaglio composto da sacche morbide, che sono più facili da stivare nei veicoli.
Abbigliamento
Si raccomandano scarponcini robusti e leggeri, capi caldi, torcia frontale, cappellino, foulard per la polvere, mantellina impermeabile e una borraccia.
Sistemazioni
La maggior parte delle sistemazioni è in tenda presso campeggi; i soli due hotel previsti sono di categoria 3 stelle. I partecipanti collaboreranno con lo staff nell’allestimento dei campi, e un cuoco preparerà e servirà i pasti. Le tende sono piccole igloo e verrà fornito un materassino di gommapiuma.
Pasti
I pranzi durante la spedizione saranno a picnic o in piccoli ristoranti locali, mentre le cene calde saranno servite al campo. L’orario dei pasti potrà essere adattato alle necessità logistiche.
Guide
Il tour è guidato da un autista capo spedizione parlante italiano, affiancato da autisti locali esperti.
Mance
Si consiglia di prevedere una buona quantità di mance per guide, autisti e personale di servizio. L’importo può variare in base al numero di partecipanti e alla soddisfazione per il servizio.
Visto
Il visto d’ingresso in Etiopia deve essere ottenuto online tramite la piattaforma ufficiale, con un costo attuale di 82 dollari USA.
Avvertenze
L’interazione con le popolazioni locali è autentica, ma per scattare foto o assistere a danze è richiesto un “regalo” in denaro. Si consiglia di avere con sé banconote di piccolo taglio (il costo per le foto parte da 3 birr).
La quota comprende
La quota non comprende
https://www.goworld.it/condizioni-generali-di-viaggio/assicurazioni/
Durata: 10 giorni / 7 notti
da € 2.131 - Voli esclusi