Pur essendo pragmatico e razionale, non riesco a frenare la mia più grande passione: esplorare il mondo e raccontarne le meraviglie. Con quasi 400 viaggi e 180 Paesi visitati, credo che la vita trovi il suo senso più profondo quando ci lasciamo attraversare dal mondo, alla ricerca di storie autentiche, luoghi nascosti ed emozioni vere.
A 22 anni ho attraversato il Sahara — dall’Algeria al Benin — a bordo di un vecchio truck militare. Poco dopo ho sfidato il deserto del Thar in groppa a un cammello e ho trascorso venti giorni insieme alle ultime etnie che praticavano il cannibalismo rituale.
E, siccome la sete d’esplorazione non conosce limiti, ho passato un mese nella grotta che custodisce il fiume sotterraneo più lungo del mondo, per poi scendere lungo il Rio delle Amazzoni.
Ho vissuto sei mesi nel Pacifico, saltando da isole da cartolina a terre selvagge e povere, dove il tempo sembra essersi fermato. E poi ancora: Antartide, Congo, Guyana, Centrafrica, Zambia, Timor Est, Guinea Equatoriale, Comore, Camerun e molte altre destinazioni.
Viaggio perché inseguo i luoghi fuori dal mainstream, quelli che pochi osano raggiungere. E ogni volta che arrivo là dove sognavo di essere, il mio grido di battaglia risuona forte: “I’M HERE!”


